26/07 - 31/07/2016

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Voci dalla GMG: L'Associazione Maria Madre Nostra di Pistoia si racconta

2016-07-29 / Rzym


72 pellegrini, di cui 30 ragazzi disabili, all'avventura nella GMG della Misericordia. Questi i tratti caratteristici della Diocesi di Pistoia, in compagnia dell'Associazione Maria Madre Nostra

Entrando a Casa Italia, la mattina del 30 luglio, si incontrano molti gruppi di passaggio, pronti per il pellegrinaggio verso Campus Misericordiae.
All'ombra, con il suono di una chitarra di sottofondo, la diocesi di Pistoia si sta preparando alla Messa.
I pellegrini sono 72 e tra loro 30 sono ragazzi con disabilità, dell'Associazione Maria Madre Nostra.
Don Diego, coordinatore del gruppo, presenta questa speciale realtà, che è ormai una frequentatrice appassionata delle Giornate Mondiali della Gioventù, fin dal 1983.

La storia dell'associazione è di lunga data e cerca di valorizzare il carisma che c'è nelle persone disabili, in comunione con il mondo giovanile e la comunicazione. Ad accompagnare l'associazione, dopo un percorso di preparazione spirituale in Diocesi, ci sono ragazzi giovanissimi, tra i 15 e i 18 anni.
Irene, 16 anni, ha accolto questa esperienza con gioia, avvicinandosi al senso della GMG e di unione con i 30 ragazzi, avviando un dialogo attivo. Marta, sua coetanea, ha sentito il bisogno di prendere ed essere presa per mano, soprattutto con il cammino svolto finora e la prospettiva di continuare anche nei mesi a venire.

Le cose che ognuno si porta dentro sono tante: piccole parole, gesti, sguardi, in cui si può comprendere il senso di questo viaggio.
Ci si sente accolti l'un l'altro, un privilegio sempre più raro da incontrare.

Tra i ragazzi dell'associazione, emergono alcuni caratteri particolari. Francesco, 19 anni, è appassionato di letteratura e vorrebbe studiare Teologia. La sua domanda a Mons. Bassetti, durante le catechesi, ha spiazzato tutti: "Nel libro dell'Apocalisse, si parla della Gerusalemme celeste, dove non c'è più lutto, nè violenza, nè affanno. Come essere così ottimista al tempo e come si può esserlo oggi?"
Il vescovo, visibilmente colpito dalla profondità di questa osservazione, ha intimato gli stessi giovani ad avere la speranza che questo possa realizzarsi, rimettendosi nelle mani di Dio e, per citare Papa Francesco, non andando "in pensione a 20 anni".

Non tutti provengono da Pistoia: Aurora, 17 anni, si è unita al gruppo da Bari grazie a una suora; ama molto la storia ed è rimasta colpita dalla visita al campo di Auschwitz-Birkenau.
"Quello che è successo lì non deve succedere più. Anche il Papa ne è rimasto colpito. Sì, è molto importante ricordare. Con la storia si può cercare di rimediare oggi e domani."
Appena prima della Messa, il saluto di gruppo riempie lo spiazzo di Casa Italia, con rinnovato entusiasmo.
Tutti pronti e in cammino!

Lara Corsini

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