26/07 - 31/07/2016

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E gioia sia!

2016-07-31 / Rzym


Cracovia, sabato 30 Luglio. I giovani si sono preparati a vivere il pellegrinaggio al Campus Misericordiae. Attesa e trepidazione, comuni denominatori di un' esperienza viva e toccante. 

La citta' ha guardato passare quel lungo corteo di quasi un milione di giovani che, in serata, hanno vissuto con Papa Francesco la veglia di preghiera ed adorazione, Sotto il sole cocente, la fatica e' tanta quanta la determinazione a volersi mettere in cammino per vivere l'incontro vero nell' Eucarestia. I giovani si sono equipaggiati, hanno  preso il necessario e si sono messi in marcia tra canti, balli e sfilate di bandiere, quasi a voler alleviare insieme la fatica.

Campus Misericordiae è apparso loro in tutta la sua immensita' . Una distesa verde che subito si è colorata e nella quale tutti hanno trovato un posto confortevole in attesa del Santo Padre. Il pomeriggio e' stato un risuonare di canti e giochi, e l' allegria si percepiva a pelle. Tutti attendevano il momento di ascoltare Papa Francesco, per ottenere da lui una parola che potesse toccare il loro cuore. Il tramonto di Cracovia ha fatto da sfondo alle parole di una Papa che ha concluso benedicendo i sogni dei giovani.

In molti piangevano emozionati perche' quelle parole accarezzavano l'animo. La serata è continuata oltre la preghiera. La gioia dello stare insieme nella condivisione si accompagnava al silenzio di chi ha deciso di ascoltarsi nel profondo. E'  stata un' atmosfera di tenerezza mista ad una serenita', che si lasciava sfiorare dalla leggerezza della brezza serale.

Un gruppo di diciassettenni ha iniziato a raccontarsi. Erano i ragazzi di Verona coinvolti durante le scorse settimane nell' attentato di Monaco. A pochi giorni dalla Gmg, mentre gustavano gia' l'allegria di questi giorni, hanno vissuto quell' orrore grande. Papa Francesco, venuto a conoscenza della loro storia particolare, li ha voluti fortemente a Cracovia. Hanno vissuto la paura e lo smarrimento, l' angoscia di un mondo che distrugge, ma adesso vivono la bellezza di un mondo di giovani uniti nella gioia della Fede. Hanno ascoltato un Papa che ha parlato di ponti e che ha invitato a fuggire la violenza, per costruire la pace. Un Papa che li ha lasciati prendere per mano. 

Parla per primo Fabio : " Non vedevamo l' ora di essere qui, nonostante tutto. La mattinata e' stata davvero faticosa, ma siamo stati ripagati di tutto. In un mondo diviso, oggi vedo qui molta gente unita nella Fede, cio' vuol dire che la pace e' possibile". Alle parole di Fabio fanno eco quelle di Filippo che, come un fiume in piena, vuole comunicare ogni sua emozione : "Oggi Papa Francesco ci ha rivolto un grande invito, quello di essere protagonisti diretti della nostra vita. So che la serata e' ancora lunga e mi aspetto di poter continuare a fare festa con questo mondo di giovani, che vive come un' unica grande comunita'. Dopo questo tempo vissuto da Monaco a Cracovia, tornero' a casa con una fede piu' grande".

E poi c'e' Caterina, anche lei di Verona, anche lei a Monaco :" Il pomeriggio e' stato per me una grande attesa emozionante. Non vedevo l' ora di ascoltare le parole del Papa. Dopo Monaco credevamo di non farcela e adesso invece siamo qui. Questo Papa ci spinge a crescere, a creare ponti, a non innalzare muri. Portero' con me nel cuore la grandiosita' di quel gesto che ci ha visto tutti uniti per la mano. Tornero' a casa con meno paura ed una carica nuova".

Intanto, su Campus Misericordiae è calata la notte e si è continuato a vegliare, provando a rimanere davvero svegli. I canti del pomeriggio sono stati sostituiti dal brusio di chi rimane sveglio a vegliare, fedele al significato di questa parola. Vegliare, pratica antichissima tra i cristiani, significa, infatti, "rimanere svegli", non dormire. Qualcuno ci prova sul serio, mentre qualcun'altro preferisce abbandonarsi al riposo dentro il proprio sacco a pelo. Li attende, d' altronde, un altro lungo e faticoso, giorno che, certamente, non smettera' di stupire e meravigliare in questi giorni di festa.
E gioia sia!



Maria Fedele



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