26/07 - 31/07/2016

Notizie

Indietro

“A Dio non importa il cellulare che usi. Gli importi tu!”

2016-07-31 / Rzym


Nella messa finale della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco ha incoraggiato i giovani a credere nell’amore di Dio, a crescere in un rapporto personale con Lui. Rifiutare la tentazione dello scoraggiamento, della tristezza o della vergogna, per lasciare spazio all’incontro vero, profondo e liberante.

A Dio non importa “il cellulare che usi – ha detto Francesco ad oltre un milione di giovani accorsi alla cerimonia – non gli importa se sei alla moda, gli importi tu. Ai suoi occhi vali e il tuo valore è inestimabile”.

“Oggi possiamo correre il rischio di stare a distanza da Gesù perché non ci sentiamo all’altezza, perché abbiamo una bassa considerazione di noi stessi”. Non accettarsi, essere scontenti della propria vita, pensare sempre in negativo, significa non riconoscere la nostra identità; “è come girarsi dall’altra parte, mentre Dio vuole posare il suo sguardo su di me”. Per Gesù, ha detto Francesco ai ragazzi, “tu sei importante!”

“Non lasciatevi anestetizzare l’anima”, ha ribadito con forza, chiedendo ai giovani di rifiutare la tristezza, che “è un virus che infetta e blocca tutto, che chiude ogni porta, che impedisce di riavviare la vita, di ricominciare”. Mentre Dio “crede sempre che possiamo rialzarci e non si rassegna a vederci spenti e senza gioia”. Dio “fa sempre il tifo per noi come il più irriducibile dei tifosi”.

“Cari giovani – è stato l’appello accorato – non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati in Confessione”. Certo, ha avvertito il Papa, “potranno ostacolarvi, cercando di farvi credere che Dio è distante, rigido e poco sensibile, buono con i buoni e cattivo coi cattivi”. Potranno “ridere di voi”, potranno “giudicarvi dei sognatori”, ma “non abbiate timore”.

“Gesù – ha detto Francesco – desidera essere il tuo ‘navigatore’ sulle strade della vita!”.
Dopo il discorso di ringraziamento del Card. Ryłko, c’è stato il momento dell’invio missionario. 5 giovani, in abito tradizionale, hanno ricevuto dalle mani di Francesco le lampade, simbolo della fede da trasmettere nei 5 continenti. Il Papa, poi, ha voluto ringraziare i giovani che hanno partecipato a questi giorni di fede, gioia e condivisione. “Avete riempito Cracovia con l’entusiasmo contagioso della vostra fede – ha detto sorridendo – San Giovanni Paolo II ha gioito dal cielo e vi aiuterà a portare dappertutto la gioia del Vangelo”. Impressionante il colpo d’occhio dei giovani che  sventolavano bandiere da tutto il mondo.

Francesco ha voluto che sul palco, durante la messa, fossero presenti anche i vescovi di Panama. Al termine della cerimonia ha annunciato, infatti, che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2019, sarà a Panama, ricevendo in cambio un’esplosione di gioia da parte dei fedeli.

Daniele Sebastianelli

Questa pagina web contiene cookies. Stando su questa pagina, accetti le condizioni d'uso dei cookies.

Confermo